Verifica dell'identità

Detto anche: riconoscimento del partecipante, controllo dell'identità, identificazione del discente

La verifica dell'identità è il controllo che chi segue un corso online o sostiene un test sia davvero la persona iscritta. Si fa con domande sui dati personali, codici inviati via email o documenti, ed è richiesta spesso nella formazione obbligatoria e finanziata.

In breve

Come funziona la verifica dell'identità nei corsi online?

La piattaforma, in momenti stabiliti, chiede al partecipante di dimostrare chi è. Può fare una domanda sui suoi dati anagrafici, inviare un codice al suo indirizzo email o chiedere un documento.

Le verifiche possono avvenire all'inizio del corso, a intervalli durante la fruizione o prima della prova finale. L'esito viene registrato e unito ai dati di frequenza, così chi controlla vede che la persona è stata riconosciuta più volte lungo il corso.

A cosa serve la verifica dell'identità?

Serve a evitare che un corso venga seguito da qualcun altro al posto dell'iscritto. È importante quando l'attestato ha valore legale o quando la formazione è pagata da un fondo.

Senza una verifica, il registro della fruizione dice solo che un account ha seguito le lezioni. Con la verifica dice che lo ha fatto quella persona.

Quali regole di privacy vanno rispettate?

Il GDPR chiede di trattare solo i dati necessari allo scopo. Una domanda sui dati già forniti all'iscrizione o un codice via email sono in genere meno invasivi di un riconoscimento facciale.

Il Garante privacy, nel 2021, ha sanzionato un'università per un sistema di sorveglianza degli esami che trattava dati biometrici senza una base giuridica adeguata. È un riferimento utile prima di adottare sistemi basati sul volto.

Esempio pratico

Un corso finanziato di 16 ore prevede verifiche dell'identità durante la fruizione. Ogni tanto, all'apertura di una lezione, la piattaforma chiede al partecipante il proprio comune di nascita o un codice appena inviato alla sua email. Se la risposta è corretta la lezione prosegue. L'esito di ogni verifica finisce nel registro che l'ente consegna al fondo in fase di rendicontazione.

Domande frequenti

Come si verifica l'identità in un corso online?

Con domande sui dati personali, codici inviati via email o SMS, o il controllo di un documento. Il metodo dipende dal valore dell'attestato e dalle regole che si applicano al corso.

Serve la webcam per verificare l'identità?

Non necessariamente. Domande personali e codici via email sono metodi meno invasivi e spesso sufficienti.

La verifica dell'identità è obbligatoria?

Dipende dal corso. Spesso è richiesta per formazione obbligatoria e finanziata; i requisiti sono indicati dalla norma o dal regolamento del fondo.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), EUR-Lex (2016)
  2. Garante privacy, ordinanza ingiunzione nei confronti dell'Università Bocconi (proctoring), doc. web 9703988 (16/09/2021)

Come lo gestisce Zorvio

Zorvio fa verifiche d'identità durante il corso con domande sui dati anagrafici del partecipante o con codici inviati via email, e registra l'esito nel registro della fruizione. Nelle lezioni in aula la presenza si conferma con un codice all'ingresso e all'uscita o con l'appello del docente. Zorvio non usa la webcam.

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