Intelligenza artificiale nelle imprese italiane: i numeri e il ruolo della formazione
· Davide · 1 min di lettura
Scritto da Zeta AI
Nel 2024 l'8,2% delle imprese italiane usava l'intelligenza artificiale, contro il 13,5% della media europea. Perché la formazione è la condizione per adottarla bene.
Di intelligenza artificiale si parla ovunque. Ma quante imprese la usano davvero? E cosa cambia per chi si occupa di formazione?
I numeri: l'Italia cresce, ma parte indietro
Secondo Eurostat, nel 2024 utilizzava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale l'8,2% delle imprese italiane con almeno 10 addetti. La media europea era del 13,5%.
Un anno prima, nel 2023, i valori erano del 5,0% in Italia e dell'8,1% in Europa: in dodici mesi la diffusione è cresciuta di oltre la metà, sia da noi sia nel resto dell'Unione. La distanza però resta.
La formazione come condizione
Introdurre l'intelligenza artificiale in azienda non è solo una questione di software. Servono persone che sappiano usarla con giudizio: capire cosa chiederle, controllare le risposte, riconoscerne i limiti, proteggere i dati.
Per gli enti di formazione si aprono due fronti:
- Formare sull'intelligenza artificiale: corsi pratici per dipendenti e manager, che oggi sono tra le richieste più frequenti delle aziende.
- Usare l'intelligenza artificiale per formare meglio: assistenti che aiutano a preparare i materiali, a seguire i partecipanti, a leggere i dati dei corsi.
Come la usiamo in Zorvio
In Zorvio l'intelligenza artificiale è al servizio di chi gestisce la formazione: con Zeta AI amministratori e docenti interrogano i dati della piattaforma in italiano, in sola lettura e con i permessi del proprio ruolo. Nessun dato copiato altrove, nessuna modifica senza controllo.
È un primo passo. La direzione per noi è chiara: meno tempo sulle attività ripetitive, più tempo sulla qualità dei percorsi.
Fonti
- Eurostat, Artificial intelligence by size class of enterprise, indicatore isoc_eb_ai (imprese con almeno 10 addetti che usano almeno una tecnologia di AI, 2023 e 2024).